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Congedo parentale: mesi e indennità per i genitori

Ultimo aggiornamento 2026-11-04 · Di Faizan Khan Yousufzai

Il congedo parentale è il periodo in cui madre e padre possono restare a casa con il figlio, dopo il congedo obbligatorio. Durante l'assenza, l'INPS paga un'indennità. Le regole però non sono semplici: mesi, quote e percentuali si combinano.

Per stimare la tua indennità con i tuoi numeri, puoi usare lo strumento gratuito per il congedo parentale, che divide i mesi tra madre e padre e applica le percentuali giuste.

Quanto dura il congedo parentale

L'articolo 32 del decreto legislativo 151/2001 assegna alla coppia dieci mesi di astensione per ciascun figlio, ripartibili anche in modo non continuativo. La madre può usarne al massimo sei, il padre sei.

Se il padre si astiene per almeno tre mesi, il suo tetto sale a sette e la durata complessiva diventa di undici mesi, la stessa del genitore solo.

Dal 1° gennaio 2026 si può usare il congedo parentale fino a 14 anni. L'estensione vale solo per i genitori lavoratori dipendenti: per gli iscritti alla Gestione separata il limite resta di 12 anni.

Come si calcola l'indennità

L'indennità è una percentuale della retribuzione media globale giornaliera. Per chi è pagato a mese fisso, l'INPS divide la retribuzione mensile per 30.

Su questa base si applicano due sole percentuali: 80% per pochi mesi, solo se fruiti entro il sesto anno del bambino, e 30% per gli altri mesi indennizzati, a qualsiasi reddito. L'importo è anticipato dal datore in busta paga e conguagliato con l'INPS.

I nove mesi indennizzati e le quote non trasferibili

Dei dieci o undici mesi di assenza, solo nove sono indennizzati. Tre appartengono alla madre, tre al padre, e tre ulteriori possono essere presi dall'uno o dall'altra in alternativa. Le quote non trasferibili non passano all'altro genitore: chi non le usa, le perde.

La maggiorazione più ricca è l'indennità all'80%: fino a tre mesi per la coppia, scelti tra i nove indennizzati, purché goduti prima del sesto compleanno. Quanti siano dipende dalla fine del congedo obbligatorio: uno se è finito nel 2023, due se nel 2024, tre se dal 2025 in poi; nessuno se è finito entro il 31 dicembre 2022.

Per il 30% non serve alcuna prova dei redditi entro i nove mesi: la percentuale è garantita a tutti. Il reddito conta solo oltre i nove mesi, pagati al 30% unicamente sotto la soglia di 19.885,13 euro.

Un esempio: madre sei mesi, padre tre mesi

Coppia con 1.800 euro lordi al mese per entrambi, bambino di cinque mesi, congedo obbligatorio terminato nel 2025 (tre mesi all'80%). Madre sei mesi, padre tre, tutti prima del sesto compleanno. Retribuzione giornaliera media: 1.800 / 30 = 60 euro.

VoceImporto
Retribuzione giornaliera media60,00 €
Indennità giornaliera all'80% / al 30%48,00 € / 18,00 €
Madre: 3 mesi all'80%4.320,00 €
Madre: 3 mesi al 30%1.620,00 €
Madre: indennità totale5.940,00 €
Padre: 3 mesi al 30%1.620,00 €
Indennità complessiva della coppia7.560,00 €

La madre occupa la sua quota non trasferibile più i tre mesi in alternativa; il padre usa la sua quota. I tre mesi all'80% vanno ai primi mesi fruiti. Puoi verificare il tuo caso nello strumento per il congedo parentale.

Il padre: quote proprie e mese bonus

Il congedo parentale del padre è un diritto autonomo: il padre ha tre mesi in esclusiva, che scadono se non li usa. Può iniziare dal giorno successivo al parto, anche durante la maternità obbligatoria della madre.

Il mese bonus: se il padre usa almeno tre mesi, il limite di coppia sale a undici mesi e il suo a sette. Il mese in più è indennizzato solo se rientra nei nove coperti o se ricorre la condizione di reddito. Da non confondere con il congedo di paternità obbligatorio: dieci giorni al 100%, con regole separate.

Casi particolari e domanda

Genitore solo, gemelli, adozione

Con un solo genitore l'intero periodo spetta a lui o a lei: undici mesi, nove indennizzati, 80% compreso. Nel parto gemellare i diritti si calcolano figlio per figlio, quindi per due gemelli le durate raddoppiano. Per adottivi e affidatari i termini decorrono dall'ingresso in famiglia.

Come e quando presentare la domanda

La domanda va presentata prima dell'inizio del congedo, online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, oppure via patronato. Al datore l'assenza va comunicata con cinque giorni di preavviso, due per la fruizione oraria.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo parentale per la coppia?

Dieci mesi in tutto, undici se il padre ne usa almeno tre. La madre può usarne al massimo sei, il padre sei, o sette se ne usa almeno tre.

Quando spetta l'indennità all'80%?

La maggiorazione copre al massimo tre mesi per la coppia, entro il sesto anno del bambino. I mesi dipendono dalla fine del congedo obbligatorio: uno se è finito nel 2023, due se nel 2024, tre se dal 2025 in poi; nessuno se è finito entro il 31 dicembre 2022.

Il 30% spetta a tutti o dipende dal reddito?

I nove mesi indennizzati spettano senza alcuna condizione di reddito. Il reddito conta solo oltre i nove mesi: il decimo e l'undicesimo sono pagati al 30% solo sotto la soglia di 19.885,13 euro.

Il congedo parentale si può prendere a ore?

Sì, anche su base oraria: di norma metà dell'orario medio giornaliero. I mesi si consumano in proporzione alle ore prese, e il preavviso è di due giorni invece di cinque.

Fonti ufficiali

  • INPS — scheda "Indennità di congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti"
  • Normattiva — decreto legislativo 151/2001, articoli 32 (durata) e 34 (indennità)

Questa è una stima indicativa: presume retribuzione costante e mesi da 30 giorni. Non conteggia integrazioni dei contratti collettivi né periodi già fruiti per lo stesso figlio. Non è consulenza legale o previdenziale.

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