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Calcolo congedo parentale: quanto spetta a madre e padre nel 2026

Tra mesi all'80%, mesi al 30% e mesi senza indennità è facile perdere il conto di quanto spetta ai genitori in congedo parentale. Questo simulatore ricostruisce la ripartizione tra madre e padre e trasforma le regole dell'INPS in un unico importo finale.

Simulatore congedo parentale 2026: inserisci stipendio e mesi

Indica retribuzione, mesi di ciascun genitore ed età del bambino: il calcolatore applica quote non trasferibili, mesi in alternativa, maggiorazione all'80% e limite dei 14 anni del congedo parentale 2026.

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Retribuzione giornaliera media–
Indennità giornaliera all'80%–
Indennità giornaliera al 30%–
Madre: mesi all'80%–
Madre: mesi al 30%–
Madre: mesi senza indennità–
Madre: indennità totale–
Padre: mesi all'80%–
Padre: mesi al 30%–
Padre: mesi senza indennità–
Padre: indennità totale–

Durata congedo parentale: i mesi che spettano alla coppia

L'articolo 32 del decreto legislativo 151/2001 assegna alla coppia di lavoratori dipendenti dieci mesi di astensione per ciascun figlio, da ripartire tra i genitori anche in modo non continuativo. La madre può usarne al massimo sei, il padre sei; se però il padre si astiene per almeno tre mesi, il suo tetto sale a sette e la durata congedo parentale complessiva diventa di undici mesi. Nessuno dei due può consumare da solo l'intero periodo.

Il congedo si può frazionare in mesi, giornate o ore. Fino al 2025 ci si fermava al dodicesimo anno del bambino; dal 1° gennaio 2026 (legge di bilancio 2026, messaggio INPS n. 251 del 26 gennaio 2026) si può usare il congedo parentale fino a 14 anni. Il genitore solo può fruirne da solo fino a undici mesi.

Come si calcola l'indennità: retribuzione media giornaliera e percentuali

L'indennità è una percentuale della retribuzione media globale giornaliera, ricavata dalla paga del periodo precedente l'inizio del congedo. Per chi è pagato a mese fisso, l'INPS divide la retribuzione mensile per 30; sono indennizzati tutti i giorni di calendario dell'assenza, festivi inclusi: ecco perché il simulatore ragiona su mesi da 30 giorni.

Su questa base si applicano due sole percentuali:

  • 80% per pochi mesi, solo se fruiti entro il sesto anno del bambino;
  • 30% per gli altri mesi indennizzati, a qualsiasi reddito.

Le formule sono quindi:

Indennità giornaliera all'80% = retribuzione giornaliera media × 0,80
Indennità giornaliera al 30% = retribuzione giornaliera media × 0,30

L'importo è anticipato dal datore in busta paga e conguagliato con l'INPS. Tredicesima, ferie e anzianità maturano anche durante il congedo.

Quanto spetta di congedo parentale: mesi all'80%, al 30% e senza indennità

Dei dieci o undici mesi di assenza, solo nove sono indennizzati: tre appartengono alla madre, tre al padre, e tre ulteriori possono essere presi dall'uno o dall'altra in alternativa. Le quote non trasferibili non passano all'altro genitore: chi non le usa, le perde.

Componente dei 9 mesi indennizzatiA chi spettaMisura
3 mesi non trasferibiliMadre80% o 30%
3 mesi non trasferibiliPadre80% o 30%
3 mesi in alternativaMadre o padre80% o 30%
Mesi oltre i nove (10° e 11°)Chi li fruisce30% solo con reddito sotto soglia, altrimenti zero

La maggiorazione più ricca è l'indennità congedo parentale 80%: fino a tre mesi per la coppia, scelti tra i nove indennizzati, purché goduti prima del sesto compleanno. Quanti siano dipende dall'anno di chiusura del congedo obbligatorio (circolare INPS n. 95 del 26 maggio 2025):

Fine del congedo obbligatorioMesi pagati all'80%
Entro il 31 dicembre 20220 mesi: tutto al 30%
Nel corso del 20231 mese
Nel corso del 20242 mesi
Dal 1° gennaio 2025 in poi3 mesi

Per il congedo parentale 30% non serve alcuna prova dei redditi entro i nove mesi: la percentuale è garantita a tutti. Il reddito individuale conta solo per i mesi eccedenti i nove, pagati al 30% unicamente sotto 2,5 volte il trattamento minimo di pensione annuo. Nel 2026 il minimo è 611,85 euro mensili, pari a 7.954,05 euro annui: la soglia è quindi 19.885,13 euro (circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025).

Esempio pratico: madre sei mesi, padre tre mesi

Coppia con retribuzione mensile lorda di 1.800 euro per entrambi, bambino di cinque mesi, congedo obbligatorio terminato nel 2025 (tre mesi all'80%). Madre sei mesi, padre tre, tutti prima del sesto compleanno. Retribuzione giornaliera media: 1.800 / 30 = 60 euro. Risultato del simulatore con gli stessi dati:

VoceImporto
Retribuzione giornaliera media60,00 €
Indennità giornaliera all'80% / al 30%48,00 € / 18,00 €
Madre: 3 mesi all'80%4.320,00 €
Madre: 3 mesi al 30%1.620,00 €
Madre: indennità totale5.940,00 €
Padre: 3 mesi al 30%1.620,00 €
Indennità complessiva della coppia7.560,00 €

La ripartizione è questa: la madre occupa la sua quota non trasferibile più i tre mesi in alternativa; il padre usa la sua quota. I tre mesi all'80% vanno ai primi mesi fruiti, quelli della madre, tutti entro il sesto anno. Con retribuzioni diverse tra i genitori converrebbe assegnare i mesi maggiorati a chi ha la paga giornaliera più alta.

Congedo parentale padre: quote proprie e mese bonus

Il congedo parentale padre è un diritto autonomo: il padre ha tre mesi che gli appartengono in esclusiva e scadono se non li usa. Può iniziare dal giorno successivo al parto, in contemporanea con la maternità obbligatoria della madre, anche se lei non lavora.

Il meccanismo premiante è il mese bonus: se il padre usa almeno tre mesi, il limite di coppia sale a undici mesi e il suo a sette. Il mese in più è indennizzato solo se rientra nei nove coperti o se ricorre la condizione di reddito. Da non confondere con il congedo di paternità obbligatorio: dieci giorni al 100%, regole separate.

Casi particolari da conoscere

Genitore solo: undici mesi e nove indennizzati

Con un solo genitore (decesso dell'altro, abbandono, affidamento esclusivo o mancato riconoscimento) l'intero periodo spetta a lui o a lei: undici mesi, nove indennizzati con le stesse percentuali, 80% compreso. Nel simulatore attiva l'opzione genitore solo.

Gemelli e parti plurimi: diritti per ciascun figlio

Nel parto gemellare i diritti si calcolano figlio per figlio: quote, mesi indennizzati e mesi all'80% si maturano per ciascun bambino, quindi per due gemelli le durate raddoppiano, entro i limiti di età di ciascun figlio.

Adozione e affidamento: le finestre partono dall'ingresso in famiglia

Per adottivi e affidatari durate e percentuali sono le stesse, ma i termini decorrono dall'ingresso in famiglia: fruizione entro quattordici anni dall'ingresso e non oltre la maggiore età; 80% entro sei anni dall'ingresso.

Part-time verticale e congedo a ore

Chi lavora in part-time verticale (solo alcuni giorni o periodi) può assentarsi nei giorni in cui la prestazione sarebbe prevista: i giorni di non lavoro non consumano il congedo. Tutti i dipendenti possono inoltre scegliere la fruizione oraria, di norma metà dell'orario medio giornaliero, con preavviso di due giorni.

Reddito sotto la soglia: anche il 10° e l'11° mese pagati

Con reddito individuale annuo sotto i 19.885,13 euro (valore 2026), anche il decimo e l'undicesimo mese sono pagati al 30% invece di restare scoperti. È l'unico punto in cui il reddito personale incide: entro i nove mesi garantiti la percentuale non dipende da quanto si guadagna.

Contratti collettivi più favorevoli

Molti contratti collettivi migliorano le regole di legge: in diversi comparti del pubblico impiego, per esempio, il primo periodo è pagato al 100% anziché all'80% o al 30%. Il simulatore applica la disciplina generale: controlla il tuo CCNL per le integrazioni.

Domande frequenti

Quanto spetta di congedo parentale con uno stipendio di 1.500 euro al mese?

Con 1.500 euro lordi al mese la retribuzione giornaliera media è 50 euro: i mesi all'80% valgono 40 euro al giorno (circa 1.200 al mese), quelli al 30% 15 euro al giorno (circa 450 al mese). Usando tutti i nove mesi indennizzati, tre all'80% e sei al 30%, il totale indicativo è 6.300 euro.

Quando spetta l'indennità congedo parentale 80%?

La maggiorazione copre al massimo tre mesi per la coppia, da usare entro il sesto anno del bambino o entro sei anni dall'ingresso in famiglia. I mesi spettanti dipendono da quando è terminato il congedo obbligatorio: uno se è finito nel 2023, due se nel 2024, tre se dal 2025 in poi. Se è terminato entro il 31 dicembre 2022, nessun mese è all'80%.

Il congedo parentale 30% spetta a tutti o dipende dal reddito?

I nove mesi indennizzati spettano senza alcuna condizione di reddito. Il reddito conta solo oltre i nove mesi: il decimo e l'undicesimo sono pagati al 30% solo se il reddito del genitore è sotto 2,5 volte il trattamento minimo annuo, soglia 2026 pari a 19.885,13 euro.

Quanto può durare il congedo parentale padre e cosa cambia se ne usa almeno tre mesi?

Il padre può astenersi fino a sei mesi, tre dei quali suoi e non trasferibili. Se ne usa almeno tre, il suo tetto sale a sette e il totale di coppia da dieci a undici mesi: è il mese bonus. Può iniziare dal giorno dopo il parto, anche durante la maternità obbligatoria della madre.

Posso recuperare dopo i 12 anni il congedo parentale fino a 14 anni?

Dal 1° gennaio 2026 la fruizione è possibile fino al quattordicesimo anno del bambino: i mesi non usati possono essere presi anche tra i 12 e i 14 anni. Restano i paletti economici: l'80% vale solo entro i sei anni, il 30% dei nove mesi indennizzati entro tutti i 14 anni.

Come e quando si presenta la domanda di congedo parentale all'INPS?

La domanda va presentata prima dell'inizio del congedo: online sul sito INPS (Domande di maternità e paternità) con SPID, CIE o CNS, oppure via patronato o contact center. Al datore l'assenza va comunicata con cinque giorni di preavviso, due per la fruizione oraria, salvo CCNL diverso.

Il congedo parentale si può prendere a ore invece che a giornate intere?

Sì, anche su base oraria: di norma metà dell'orario medio giornaliero, secondo il contratto collettivo. I mesi si consumano in proporzione alle ore prese: un mese a metà orario equivale a mezzo mese ordinario. Il preavviso è di due giorni invece di cinque.

Stima indicativa: il simulatore presume retribuzione costante, mesi da 30 giorni e fruizione prima della madre e poi del padre; non conteggia integrazioni dei CCNL né periodi già fruiti per lo stesso figlio. Non è consulenza legale o previdenziale: per il conteggio definitivo valgono i contatori INPS e la busta paga.

Fonti ufficiali

  • INPS — scheda "Indennità di congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dipendenti"; circolare n. 95/2025 (mesi all'80%), messaggio n. 251/2026 (limite dei 14 anni), circolare n. 153/2025 (trattamento minimo 2026)
  • Normattiva — decreto legislativo 151/2001, articoli 32 (durata) e 34 (indennità), come modificati dal D.Lgs. 105/2022 e dalle leggi di bilancio 2023-2026

Nella sezione Italia trovi anche il calcolo TFR netto: quote, rivalutazione e tassazione separata della liquidazione.

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