Simulatore NASpI online: la simulazione NASpI mese per mese
Inserisci l'imponibile previdenziale complessivo degli ultimi quattro anni e le settimane di contribuzione: ottieni retribuzione media, primo mese e calendario completo dei pagamenti. L'INPS non espone un simulatore pubblico: questa simulazione NASpI ricostruisce l'importo in chiaro prima ancora di inviare la domanda.
| Retribuzione media mensile | – |
| NASpI lorda del primo mese | – |
| Durata stimata | – |
| Totale lordo stimato sull'intero periodo | – |
Calendario dei pagamenti mese per mese
| Mese | Importo lordo |
|---|
Quanto spetta di NASpI: la retribuzione media degli ultimi quattro anni
Tutto nasce dai tuoi contributi. L'INPS somma le retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, tredicesima inclusa, e divide la somma per le settimane di contribuzione dello stesso periodo, moltiplicando per 4,33, il numero medio di settimane in un mese. Il risultato è la retribuzione media mensile, da cui dipende l'intero assegno.
Su questa media si applica una formula a due velocità:
Retribuzione media mensile = imponibile degli ultimi 4 anni ÷ settimane di contribuzione × 4,33
Media fino a 1.456,72 euro: NASpI = media × 75%. Sopra la soglia: NASpI = 1.092,54 + (media − 1.456,72) × 25%, con massimale di 1.584,70 euro lordi al mese
Oltre la soglia la crescita è lenta: ogni 100 euro di media in più aggiungono solo 25 euro di indennità, e con retribuzioni alte si arriva presto al tetto. Con una media di 3.500 euro il calcolo darebbe 1.603,36 euro, ma il massimale taglia l'importo a 1.584,70 euro.
Calcolo NASpI 2026: le cifre ufficiali dell'INPS
Ogni anno l'INPS rivaluta gli importi in base all'indice ISTAT. Per il 2026 vale la circolare n. 4 del 28 gennaio 2026, con una rivalutazione dell'1,4%: le regole restano quelle del decreto legislativo 22/2015, cambiano solo gli importi, tutti lordi.
| Voce | Valore 2026 |
|---|---|
| Soglia di retribuzione media (oltre scatta il 25%) | 1.456,72 € |
| Importo alla soglia (75% di 1.456,72 €) | 1.092,54 € |
| Massimale mensile lordo | 1.584,70 € |
| Riduzione (décalage) | 3% al mese dal 6° mese, dall'8° con 55 anni o più |
| Durata massima | 104 settimane (24 mesi) |
| Contribuzione minima richiesta | 13 settimane negli ultimi 4 anni |
| Termine per presentare la domanda | 68 giorni dalla cessazione |
Se trovi ancora la soglia di 1.436,61 euro o il massimale di 1.562,82 euro, sono i valori 2025: per il 2026 valgono quelli in tabella.
Durata NASpI: la metà delle settimane di contributi
La durata NASpI è una proporzione semplice: settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni, con un tetto di 104 settimane, cioè 24 mesi. Quattro anni pieni di lavoro danno il massimo; carriere discontinue danno periodi proporzionati.
| Settimane di contributi (ultimi 4 anni) | Settimane di NASpI | Mensilità, circa |
|---|---|---|
| 26 | 13 | 3 |
| 52 | 26 | 6 |
| 104 | 52 | 12 |
| 156 | 78 | 18 |
| 208 | 104 | 24 (massimo) |
Dettaglio poco noto: le settimane che hanno già dato diritto a una precedente indennità nello stesso quadriennio non allungano la nuova durata, anche se restano dentro la retribuzione media. Il simulatore usa lo stesso numero per importo e durata: se hai già percepito una NASpI recente, la durata reale può essere più breve. Decorrenza: con domanda entro l'ottavo giorno dalla cessazione, l'indennità parte dall'ottavo giorno; con domanda più tardiva, dal giorno successivo alla presentazione.
Décalage: la riduzione del 3% che ridisegna il totale
Dal primo giorno del sesto mese di fruizione l'importo si riduce del 3% al mese, calcolato ogni volta sull'importo del mese precedente: è il cosiddetto décalage. Per chi alla data della domanda ha compiuto 55 anni, la riduzione parte invece dal primo giorno dell'ottavo mese: due mensilità piene in più. Ecco la progressione su una NASpI iniziale di 1.200 euro.
| Mese | Sotto i 55 anni | 55 anni o più |
|---|---|---|
| Mesi da 1 a 5 | 1.200,00 € | 1.200,00 € |
| Mese 6 | 1.164,00 € | 1.200,00 € |
| Mese 7 | 1.129,08 € | 1.200,00 € |
| Mese 8 | 1.095,21 € | 1.164,00 € |
Lo slittamento vale denaro vero: nell'esempio completo qui sotto, a parità di dati, chi ha almeno 55 anni incassa 1.093,69 euro in più. Per questo il simulatore chiede l'età e mostra il calendario intero, non solo il primo importo.
Esempio pratico di calcolo NASpI, mese per mese
Lavoratore con quattro anni pieni di lavoro: imponibile previdenziale complessivo di 104.000 euro e 208 settimane di contribuzione, età inferiore a 55 anni. La retribuzione media è 104.000 diviso 208, per 4,33: esattamente 2.165 euro. Sopra la soglia, quindi: 1.092,54 euro più il 25% della differenza di 708,28 euro, cioè 177,07 euro. Risultato del simulatore con gli stessi dati:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Retribuzione media mensile | 2.165,00 € |
| NASpI lorda del primo mese | 1.269,61 € |
| Durata: 104 settimane | 24 mensilità |
| Mese 6 (prima riduzione del 3%) | 1.231,52 € |
| Mese 12 | 1.025,82 € |
| Mese 18 | 854,48 € |
| Mese 24 (ultima mensilità) | 711,76 € |
| Totale lordo sull'intero periodo | 24.385,22 € |
Nota il percorso: i primi cinque mesi sono pieni, poi l'assegno scende ogni mese e all'ultimo mese vale poco più della metà del primo. Con gli stessi dati ma almeno 55 anni alla domanda, le riduzioni partirebbero dall'ottavo mese e il totale salirebbe a 25.478,91 euro. Chi guarda solo l'importo iniziale rischia di sovrastimare il sostegno reale di diverse migliaia di euro.
Calcolo NASpI netto: perché qui vedi il lordo
Molti cercano il calcolo NASpI netto aspettandosi una percentuale da applicare al lordo, ma quel numero non esiste. La NASpI è reddito da lavoro dipendente: l'INPS agisce come sostituto d'imposta e trattiene l'IRPEF con le aliquote ordinarie, applicando anche le detrazioni da lavoro dipendente e, per chi ne ha i requisiti, il trattamento integrativo fino a 100 euro al mese. Il netto effettivo dipende dagli altri redditi dell'anno, dalle addizionali regionali e comunali e da quanti mesi di NASpI cadono nello stesso anno fiscale, e si chiude con il conguaglio in dichiarazione.
Le guide che promettono "circa il 20-25% in meno" descrivono una media, non la tua situazione: con pochi altri redditi la trattenuta può essere molto più bassa, quasi azzerata dalle detrazioni. Per questo un calcolo disoccupazione serio mostra il lordo ufficiale e lascia il netto alla tua posizione fiscale reale: indovinarlo al centesimo significherebbe inventare un numero.
Requisiti: chi ha diritto alla NASpI e chi resta fuori
La prestazione spetta ai lavoratori subordinati che perdono il lavoro involontariamente e possono far valere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti, con domanda entro 68 giorni e dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, che la domanda stessa contiene. Rientrano apprendisti, soci lavoratori di cooperative, personale artistico, operai agricoli a tempo indeterminato e dipendenti pubblici a tempo determinato.
Restano fuori, tra gli altri:
- i dipendenti pubblici a tempo indeterminato;
- chi ha già maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
- i lavoratori extracomunitari con permesso per lavoro stagionale;
- chi si dimette volontariamente, salvo giusta causa e periodi tutelati (vedi i casi particolari).
Dal 2022 non è più richiesto il requisito delle 30 giornate di lavoro effettivo nell'ultimo anno: le pagine che lo elencano ancora sono rimaste indietro di una riforma.
Casi particolari da conoscere
Dimissioni nei 12 mesi prima: la regola delle 13 settimane
Dal 1° gennaio 2025 (legge di bilancio 2025, circolare INPS n. 98 del 5 giugno 2025) c'è una trappola da evitare. Se ti sei dimesso volontariamente, o hai risolto consensualmente, un contratto a tempo indeterminato e nei 12 mesi successivi perdi involontariamente il nuovo lavoro, la NASpI spetta solo se tra le dimissioni e la nuova cessazione hai maturato almeno 13 settimane di contribuzione. Escluse da questa verifica: dimissioni per giusta causa, dimissioni nel periodo tutelato di maternità e paternità e risoluzioni consensuali nella procedura dell'articolo 7 della legge 300/1970. Chi cambia spesso lavoro, per esempio negli appalti, controlli questo requisito prima di contare sull'indennità.
NASpI anticipata: dal 2026 si incassa in due rate
Chi avvia un'attività autonoma, un'impresa individuale o entra in cooperativa può chiedere la liquidazione anticipata dell'intera indennità residua. Per le domande dal 1° gennaio 2026 (legge di bilancio 2026, articolo 1 comma 176; messaggio INPS n. 1215 del 7 aprile 2026) l'anticipo non arriva più in un'unica soluzione: 70% subito e 30% al termine del periodo teorico, comunque entro sei mesi dalla domanda, previa verifica di mancata rioccupazione subordinata e di assenza di pensione diretta. Se ci si rioccupa come dipendenti, la seconda rata salta e l'anticipo va restituito. Domanda di anticipazione entro 30 giorni dall'inizio dell'attività.
Part-time: stesso calcolo, base più bassa
Per i part-time la formula non cambia: contano l'imponibile effettivamente percepito e le settimane accreditate, e una settimana vale intera se la retribuzione raggiunge il minimale settimanale dell'anno. Chi ha alternato anni pieni e anni a orario ridotto vedrà una media più bassa: il simulatore la gestisce da solo, perché lavora sui totali quadriennali.
Co.co.co e gestione separata: la prestazione giusta è la DIS-COLL
I collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla gestione separata non rientrano nella NASpI: per loro esiste la DIS-COLL, costruita su una logica simile ma con requisiti, massimale e durata propri. Se il tuo rapporto era una collaborazione e non un lavoro subordinato, il risultato di questo simulatore non si applica alla tua posizione: verifica la DIS-COLL sul sito INPS o con un patronato.
Domande frequenti
Quanto spetta di NASpI con 62.400 euro di imponibile e 156 settimane di contributi?
La retribuzione media mensile è 62.400 diviso 156, moltiplicato per 4,33: 1.732 euro. Essendo sopra la soglia 2026 di 1.456,72 euro, l'importo è 1.092,54 più il 25% della differenza di 275,28 euro, cioè 1.161,36 euro lordi il primo mese. La durata è di 78 settimane, circa 18 mensilità, con la riduzione del 3% dal sesto mese: il totale lordo stimato sull'intero periodo è 18.084,83 euro.
Come si passa dal lordo al calcolo NASpI netto?
Non esiste un'aliquota unica: la NASpI è reddito da lavoro dipendente e l'INPS, come sostituto d'imposta, trattiene l'IRPEF applicando le detrazioni da lavoro dipendente e, se spetta, il trattamento integrativo fino a 100 euro al mese. Il netto dipende dagli altri redditi dell'anno, dalle addizionali e dalla durata della prestazione, con conguaglio in dichiarazione. Per questo il simulatore mostra il lordo ufficiale, non un netto inventato.
Quanto dura la NASpI con due anni di contributi?
Due anni pieni di lavoro sono 104 settimane di contribuzione: la durata è la metà, 52 settimane, cioè circa 12 mensilità. Per arrivare al massimo di 24 mesi servono invece 208 settimane, quattro anni pieni di contributi negli ultimi quattro anni.
Cosa cambia nel calcolo NASpI 2026 rispetto agli anni precedenti?
Le regole di calcolo non cambiano: cambiano gli importi. La circolare INPS n. 4 del 2026 ha rivalutato la soglia a 1.456,72 euro e il massimale a 1.584,70 euro lordi al mese, con un aumento dell'1,4% legato all'indice ISTAT. Dal 2026, inoltre, la NASpI anticipata per chi avvia un'attività autonoma non è più pagata in un'unica soluzione ma in due rate, 70% e 30%.
Ho dato le dimissioni volontarie: posso prendere la NASpI?
Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI, salvo giusta causa e periodo tutelato di maternità o paternità. Attenzione al caso opposto: se ti sei dimesso da un tempo indeterminato e nei 12 mesi successivi perdi involontariamente il nuovo lavoro, dal 2025 la NASpI spetta solo se tra dimissioni e nuova cessazione hai maturato almeno 13 settimane di contribuzione.
Entro quando va presentata la domanda di NASpI?
Entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la perdita del diritto. Se la domanda arriva entro l'ottavo giorno, l'indennità decorre dall'ottavo giorno successivo alla cessazione; se arriva dopo, decorre dal giorno successivo alla presentazione. La domanda si invia online sul sito INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato.
Cosa succede alla NASpI se trovo un nuovo lavoro?
Il nuovo lavoro va sempre comunicato all'INPS (modello NASpI-Com). Con un contratto subordinato breve, fino a sei mesi, la prestazione di regola si sospende e riparte alla fine del contratto; con redditi più alti o rapporti più lunghi scattano la riduzione o la decadenza in base alle soglie di compatibilità. Chi supera i limiti senza comunicare rischia la restituzione delle somme.
Fonti ufficiali
- INPS — scheda "NASpI: Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego"; circolare n. 4/2026 (soglia e massimale); circolare n. 98/2025 (13 settimane dopo dimissioni); messaggio n. 1215/2026 (anticipazione in due rate)
- Normattiva — decreto legislativo 22/2015, articoli 3 (requisiti), 4 (misura), 5 (durata) e 8 (liquidazione anticipata)
Nella sezione Italia trovi anche il calcolo TFR netto per la liquidazione di fine rapporto e il calcolo del congedo parentale per i mesi di astensione dei genitori.